Non saprai mai cosa ti perdi…
Questo argomento, come avrai capito dal titolo, riveste una notevole importanza in ambito Qualità. Per intenderci, non è obbligatoria la conoscenza approfondita delle norme tecniche inerenti al nostro campo, però sarebbe opportuno verificare l’esistenza di una norma che descriva le caratteristiche di un prodotto o di un servizio secondo lo stato dell’arte, sia quando ci coinvolga direttamente sia quando interessa gli altri soggetti che intervengono nell’attività che stiamo elaborando. Appurata l’esistenza della norma, sarebbe il caso di leggerne il contenuto per verificare se contenga regole riguardanti un determinato campo di applicazione… ad esempio la norma UNI 11493-1:2016 riguarda, in parte, il nostro campo poiché indica le istruzioni per la progettazione, l’installazione e la manutenzione delle piastrellature ceramiche a pavimento e a parete, mentre la UNI 11493-2:2016, riguarda le imprese edili, in quanto indica i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per posatori di piastrellature ceramiche a pavimento e a parete. In particolare la norma UNI 11493-2:2016 definisce la figura del posatore di piastrellature ceramiche a pavimento e a parete, delineandone i requisiti fondamentali, l’insieme di conoscenze, abilità e competenze che nell’ambito della filiera delle costruzioni possano distinguere e caratterizzare il posatore professionale nei rapporti verso committenti pubblici e privati, imprese, progettisti, prescrittori, ecc.
Come vedi, non stiamo parlando di sciocchezze… tieni presente che in caso di contestazioni, il giudice o chi per lui (CTU), in mancanza di un contratto che definisca esattamente le modalità del lavoro commissionato, si affiderà alla norma inerente alla specifica mansione, con tutte le problematiche che potrebbero successivamente venir fuori.
La Norma Tecnica
Secondo il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea, per norma si intende: “una specifica tecnica”, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi, e che appartenga a una delle seguenti categorie:
- norma internazionale: una norma adottata da un organismo di normazione internazionale;
- norma europea: una norma adottata da un’organizzazione europea di normazione;
- norma armonizzata: una norma europea adottata sulla base di una richiesta della Commissione ai fini dell’applicazione della legislazione dell’Unione sull’armonizzazione;
- norma nazionale: una norma adottata da un organismo di normazione nazionale.
Le norme, quindi, per quanto ci riguardano, sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell’arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo.
In estrema sintesi, sono documenti che specificano cioè “come fare bene le cose” garantendo sicurezza, rispetto per l’ambiente e prestazioni certe.
Essa tratta principalmente 2 tipi di argomenti:
- caratteristiche degli spazi degli ambienti edilizi che costituiscono l’ambiente costruito (normativa ambientale)
- caratteristiche degli elementi fisici che delimitano e conformano tali spazi (normativa tecnologica).
Oggi l’attività di normazione non riguarda più solamente i prodotti industriali e la loro interoperabilità, ma ha per oggetto anche la definizione dei processi, dei servizi e dei livelli di prestazione, intervenendo così in tutte le fasi di vita del prodotto e nelle attività di servizio, anche quelle per il consumatore finale. Non solo: oggi la normazione si occupa anche di definire gli aspetti di sicurezza, di organizzazione aziendale (UNI EN ISO 9000) e di protezione ambientale (UNI EN ISO 14000), così da tutelare le persone, le imprese e l’ambiente.
Le disposizioni presenti nell’ambito di una normativa tecnica non hanno in sé carattere giuridico e non sono, quindi, per loro natura obbligatorie; hanno un carattere raccomandativo con lo scopo principale di guidare e controllare le varie fasi del processo edilizio. Esse diventano cogenti una volta che sono inserite in documenti ufficiali che regolano i rapporti tra gli operatori del processo edilizio.
COSA SIGNIFICANO GLI ACRONIMI UNI, EN E ISO
UNI è la sigla dell’Ente nazionale italiano di unificazione, un’associazione privata che elabora e pubblica norme tecniche per tutti i settori industriali, commerciali e del terziario. Rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO). Caratterizza tutte le norme nazionali italiane e, se è l’unica sigla a precedere il numero della norma, significa che è stata elaborata dalle Commissioni UNI, o dagli Enti Federati.
EN è la sigla che identifica le norme elaborate dal CEN (Comité Européen de Normalisation), Organismo di Normazione Europea. I Paesi membri CEN devono obbligatoriamente recepire le norme EN (nel caso dell’Italia esse diventano UNI EN). Queste norme servono ad uniformare la normativa tecnica in tutta Europa, quindi non è consentita l’esistenza a livello nazionale di norme che non siano in armonia con il loro contenuto.
ISO è la sigla che identifica le norme elaborate dall’ISO, l’organizzazione internazionale per la standardizzazione. Queste norme sono quindi applicabili in tutto il mondo. Ogni Paese può decidere se adottarle come norme nazionali: in Italia, ad esempio, la sigla diventa UNI ISO (o UNI EN ISO se la norma è stata adottata anche a livello europeo).
Quindi, se ad esempio ci imbattiamo nella norma UNI EN ISO 9001, capiamo che questa è stata emanata a livello internazionale (ISO) ed è stata recepita, sia dal Comitato europeo (EN), che dall’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI).


