Processo edilizio

La Norma UNI 10838 definisce il Processo Edilizio come una “Sequenza organizzata di fasi che portano dal rilevamento delle esigenze della committenza-utenza di un bene edilizio al loro soddisfacimento attraverso la progettazione, la produzione, la costruzione e la gestione del bene stesso”.

Il processo edilizio si può riferire ad interventi di nuova costruzione o a interventi sul costruito per cui la norma sopra elencata può essere così diversificata a seconda del tipo di intervento:

  • Il processo edilizio per interventi di nuova costruzione riguarda la realizzazione di beni edilizi non ancora esistenti e consiste nella sequenza organizzata di fasi che portano dal rilevamento delle esigenze della committenza-utenza al loro soddisfacimento attraverso la progettazione, la produzione, la costruzione di un nuovo bene e la sua gestione necessaria per la conservazione della sua qualità
  • Il processo edilizio per interventi sul costruito riguarda la realizzazione di trasformazione di beni edilizi già esistenti e consiste nella sequenza organizzata di fasi che portano dal rilevamento delle esigenze della committenza-utenza al loro soddisfacimento attraverso il rilievo delle prestazioni e dei valori di un bene esistente, la progettazione e la trasformazione (demolizione, costruzione, ricostruzione) per la qualificazione o il recupero del bene stesso e la gestione del bene rinnovato per la conservazione della sua nuova qualità

In pratica tutto il Processo Edilizio prende inizio da una attenta analisi di fattibilitá, dalla successiva programmazione degli interventi, si sviluppa attraverso la progettazione, si concretizza con l’esecuzione dei lavori, e si completa utilizzando e gestendo l’opera edilizia per tutto il ciclo di vita utile.

Tutte e quattro le fasi operative di programmazione, progettazione, costruzione e gestione, sono passaggi fondamentali e propedeutici, ognuno verso il successivo, perchè l’iter si chiuda in maniera efficace.

Quali sono gli obiettivi del processo edilizio

Il processo edilizio deve garantire la realizzazione e gestione di un organismo edilizio attraverso:

  • la qualità complessiva della realizzazione
  • la realizzazione in tempi definiti ed ottimizzati
  • l’ottimizzazione dell’uso delle risorse impiegate
  • l’economia della produzione e della gestione in relazione alle previsioni e alle condizioni di mercato

Come si evince non sono pochi i fattori da gestire… è per questo che, nel caso dei lavori privati e di piccoli interventi, il progettista riveste un ruolo delicato e fondamentale, perchè molto spesso deve occuparsi di tutto questo da solo.

Inoltre la gestione è resa ancora più complicata perchè tutto il processo produttivo si presenta come una sequenza di attività complesse da gestire a causa della:

  • molteplicità ed eterogeneità degli attori che agiscono
  • contemporaneità ed indipendenza delle fasi e dei sub-processi
  • unicità del prodotto finale
  • condizioni produttive e contestuali specifiche

L’unicità del prodotto e la produzione non seriale determinano un tipo di processo con pochi elementi generali, caratterizzato dalla singolarità e specificità di ogni intervento costruttivo.

A voler entrare ancora più in profondità in quelli che sono i fattori che caratterizzano il processo edilizio occorre ricordare che la normativa esigenzialeprestazionale determina la qualità attraverso la definizione di cosa si vuole dall’oggetto edilizio e non di come si vuole l’oggetto edilizio.

Questo assunto si può esplicitare attraverso:

  • l’analisi delle esigenze cioè ciò che di necessità si richiede per il corretto svolgimento di un’attività dell’utente o di una funzione tecnologica
  • la definizione dei requisiti rivolta ad un determinato elemento edilizio (spazio o ambiente o componente) di possedere caratteristiche di funzionamento tali da soddisfare determinate esigenze
  • la specificazione delle prestazioni in cui si descrive il comportamento di un determinato componente o elemento edilizio all’atto dell’impiego

Fase 1 – La Programmazione

Partiamo dall’inizio… il processo edilizio non può cominciare se la prima fase, quella della programmazione, non si occupa del rilevamento dei bisogni della committenza-utenza, degli aspetti finanziari e degli studi di fattibilità. Questa fase potrebbe non avere la sequenza indicata perché, a seconda della tipologia di committente, se pubblico, privato o compartecipato, i tempi possono essere scambiati. Nel nostro caso, il cliente privato parte quasi sempre con l’esigenza di voler ristrutturare la sua casa… di conseguenza l’aspetto economico, pur essendo prioritario, il più delle volte viene rivisto dopo aver valutato il progetto sviluppato, con tutte le variabili del caso.

Tutte le decisioni prese durante la fase di programmazione condizionano fortemente lo sviluppo del processo edilizio

Se non si definisce correttamente il quadro delle esigenze del committente, se non si analizza il tutto in maniera profonda, se non si effettuano tutte le verifiche di fattibilità necessarie e non si completa questo iter con il progetto preliminare, il rischio che possano verificarsi criticità durante tutto il processo edilizio, è molto alto, se non certo.

Con le norme sugli appalti pubblici

Fase 2 – La Progettazione

La progettazione è la fase più delicata del processo attuativo di un intervento, quale momento e sede di recepimento e di sintesi delle scelte di ordine ambientale, funzionale, tecnologico ed economico. Il progetto costituisce un unico processo tecnico logico-descrittivo che, sviluppandosi senza soluzione di continuità, parte dalla individuazione delle esigenze e dei bisogni e si conclude con la redazione dei documenti analitici e grafici necessari a definire ogni dettaglio dei lavori.

Fase 3 – L’Esecuzione

Fase 4 – La Gestione

Occorre cambiare il punto di vista del lavoro… sganciarsi dall’idea che i lavori per i privati, sopratutto quelli più piccoli, non necessitano di grande impegno e di una organizzazione attenta e puntuale, perché proprio questi, presi sotto gamba, potrebbero far sorgere problemi o incomprensioni con il cliente o con l’impresa appaltatrice.

È risaputo che i grandi studi si basano, per la gestione delle loro commesse, su una metodologia che consente di gestire e verificare ogni documento in entrata ed in uscita, mantenendone traccia.

Il mio scopo è quello di suggerire un metodo che aiuti il tecnico ad avere sotto controllo la gestione della commessa, a partire dai primi approcci fino al termine dei lavori. Tutto questo attraverso il suo uso quotidiano che consente di sapere, in ogni momento e con chiunque dei soggetti che intervengano nel ciclo dell’opera, lo stato della commessa.

Sono già parecchi anni che esistono software di gestione delle commesse… io stesso ne uso uno che mi semplifica parecchio una parte del lavoro di studio. In tempi passati ne ho usati altri due che, per alcuni anni mi sono stati parecchio utili, attualmente non sono più supportati o, peggio, sono stati abbandonati a loro stessi per carenza di vendite. Questo a dimostrazione che, purtroppo, la mentalità della maggior parte degli studi tecnici non ha una visione a lungo termine, orientata ad una organizzazione delle proprie commesse, sia dal punto di vista cartaceo che informatico, tale da velocizzarne e semplificarne la gestione. Mi è capitato di confrontarmi con colleghi che non sapevano dove avevano memorizzato i file di una pratica oppure dove reperire un documento. Io, forse perché fissato un po’ per l’ordine, mi sono creato uno schema organizzato a seconda del tipo di lavoro che andrò a sviluppare.

 Per la realizzazione di un progetto solitamente vengono seguite queste fasi:

  1. Analisi dello stato di fatto e dei luoghi
  2. Analisi delle esigenze del committente:
  3. Analisi fattibilità tecnica e normativa:
  4. Analisi preliminare dei costi:
  5. Primi studi e progetto preliminare:
  6. Progetto definitivo:
  7. Progetto esecutivo: