Come realizzare un rilievo completo

Perché qualsiasi mancanza la paghi.

Ti è mai capitato? Il cliente ti passa la pianta del suo appartamento, tu ti fidi e su quella redigi un progetto di massima scoprendo, poi, che non è in scala o che ci sono errori di chi l’ha disegnata che ti hanno fatto perdere tempo e denaro, dovendo ricominciare tutto da capo. Perché tutto questo? Per risparmiare sui costi o per velocizzare i tempi… ma potrebbe costarti molto caro, vediamo perché.

Ci sono aspetti della casa che devi ristrutturare che non possono e non devono essere trascurati, ed il rilievo diventa momento essenziale per avere sotto controllo tutto quanto.

Prima, però, è di fondamentale importanza, se il tuo cliente non è in possesso di documenti ufficiali, fare richiesta, presso l’Ufficio Tecnico Comunale, di una copia di quanto è presente nei loro archivi per avere certezza che l’immobile sia stato regolarmente realizzato e che nel tempo non ci siano state modifiche non autorizzate o non comunicate.

Appurata la regolarità, il mio consiglio è quello di precedere il rilievo vero e proprio con un sopralluogo all’immobile effettuato in presenza del cliente, per constatare assieme a lui lo stato dell’esistente e cominciare a farsi un quadro della situazione.

Durante il sopralluogo, inoltre, potrebbero emergere problematiche o annotare elementi che lui vorrebbe mantenere, e di conseguenza, potresti aiutarlo a valutare l’effettiva convenienza su cosa lasciare e perché.

All’atto del rilievo vero e proprio, quindi, oltre a prendere le misure degli ambienti e degli accessori esistenti, occorre rilevare e verificare tutto quanto altro presente sul posto che potrebbe risultare determinante nella redazione del progetto definitivo, in maniera da non tralasciare nulla al caso, e non risultare, già in questa fase, poco professionale o poco attento alle sue esigenze.

Cosa rilevare

Si dà per scontato che il rilievo cominci dalla misurazione di tutti gli ambienti e dei componenti primari quali porte e finestre, pavimentazioni, etc., ma, per non rischiare di dover ritornare, non bisogna tralasciare nulla, perché non si può mai sapere cosa occorra.

Ad esempio, per quanto riguarda la sfera degli impianti tecnologici, nel caso l’impianto termico fosse del tipo a radiatori, e tra le richieste del cliente dovesse venir fuori che non si voglia sostituirlo, occorre verificare le dimensioni ed il materiale dei caloriferi, la quantità degli elementi e delle colonne, la posizione negli ambienti, se sono incassati nel muro e di quanto (anche per valutare i ponti termici), il tipo di attacco, etc., per realizzare un progetto quanto più completo e nel rispetto delle normative prestazionali.

Sono tutte informazioni che si riflettono direttamente sul progetto e nel computo metrico che andremo ad eseguire, perché in ambedue i casi, è necessario verificare se la quantità esistente è sufficiente al fabbisogno energetico dei vani oppure occorre integrare l’impianto termico con altri elementi. Un’analisi approfondita deve essere fatta anche su tutti gli altri componenti, tecnici e non, che sono presenti nell’immobile.

Per evitare di dimenticare qualcosa sarebbe opportuno realizzare una checklist dove, per tipologia di ambiente, sono indicati i principali elementi da rilevare, con parti lasciate libere di essere completate con altre informazioni caratteristiche e/o singolari dell’immobile da rilevare.

Un esempio di una checklist per il rilievo è presente nell’area Risorse.

Un approfondimento di cosa rilevare è presente nell’area Rilievo presente nella voce di menu Iter progettuale.

Quindi nell’elaborato grafico si indicheranno:

  • la struttura portante (muri, pilastri) compreso eventuali lesioni e/o deterioramenti
  • gli elementi divisori di tutte le tipologie
  • le diverse quote e gli elementi di collegamento tra queste
  • gli ambienti identificati per destinazione d’uso e progressivamente numerati e quotati
  • le altezze di ogni ambiente
  • i pavimenti e i rivestimenti esistenti e lo stato del sottofondo
  • le porte, quotate e numerate, con i versi di apertura, la tipologia e il materiale
  • le finestre, quotate e numerate, con i versi di apertura, la tipologia, le dimensioni e il materiale, sistemi di oscuramento e/o di sicurezza
  • la tipologia e la posizione dei sanitari
  • la posizione del quadro elettrico, del contatore del gas, dell’ingresso dei tubi del gas, delle colonne idriche primarie di adduzione e scarico
  • la posizione e la dimensione dei termosifoni
  • gli elementi architettonici da conservare
  • i mobili e gli arredi fissi da recuperare
  • la presenza di vincoli che potrebbero condizionare il progetto

Sono tutte informazioni preziose, che possono fare la differenza nella redazione del progetto e nell’organizzazione dei lavori.

E tu come ti organizzi?

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